Dott. Paolo Esopi

Specialista in Ortopedia e Traumatologia

Direttore U.O.C. Ortopedia e Traumatologia - Ospedale di Dolo (VE) - ULSS 3
Paolo Esopi

Chirurgia conservativa dell'anca

La rottura della cuffia abduttoria dell'anca

La sintomatologia inizia avvertendo un dolore sulla parte anteriore della coscia, un dolore, a volte molto sfumato, specialmente all’inizio dei sintomi, che, man mano passa il tempo, diventa sempre più fastidioso tanto da spingere la persona che ne soffre a zoppicare. Fino a pochissimi anni orsono non veniva diagnosticata precocemente patologia che si stava presentando: ovvero la degenerazione dei tendini e dei tessuti che tengono su l’anca permettendo alla persona di muoversi e camminare correttamente (piccolo e medio gluteo).

Ma se questi tessuti, o per un trauma o perché si vanno degenerando, cominciano a cedere, ecco che iniziano i segnali di allarme: quali il dolore e poi la difficoltà nel camminare. “La chirurgia conservativa dell’anca, riguarda moltissimi casi, che sino a pochi anni fa rimanevano misconosciuti e quindi non trattati correttamente. Circa il 20 – 25 % per cento della popolazione è affetta da questa problematica.

La diagnosi prevede la parte di anamnesi e un esame clinico che prevede manovre specifiche come il test di Ossendorf (che è stato descritto appena nel 2011). L’indagine strumentale è completata dalla RMN, che evidenzia la lesione dei muscoli piccolo e medio gluteo, che costituiscono la “cuffia abduttoria dell’anca”. Quando la diagnosi è certa si procede al reinserimento dei tendini sul Gran Trocantere, cos’ come si fa da anni con la ben nota rottura della cuffia dei rotatori della spalla.

In pratica l’intervento non riguarda la chirurgia di sostituzione protesica bensì il muscolo: grazie sistemi in titanio o polietilene si reinseriscono i muscoli danneggiati sull’osso. In questo caso la fisioterapia è parte integrante del trattamento e prevede un collaborazione ed interazione tra Paziente, Chirurgo e Fisioterapista. Da più di un lustro sto trattando chirurgicamente questa patologia, con risultati clinici molto inoraggianti e grande soddisfazione dei Pazienti.

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